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Essere un manager di successo è senza dubbio la capacità manageriale di gestire un’azienda a 360° in tutti i suoi aspetti , ma una buona parte di tale successo lo si deve sicuramente a dei validi collaboratori che il manager stesso si è scelto o si è trovato (per sua fortuna) in azienda.

Come scegliersi i propri collaboratori

Essere un manager di successo è senza dubbio la capacita’ manageriale di gestire un’azienda a 360° in tutti i suoi aspetti , ma una buona parte di tale successo lo si deve sicuramente a dei validi collaboratori che il manager stesso si è scelto o si è trovato (per sua fortuna) in azienda.

Il dato di fatto è che i collaboratori con i quali si lavora fianco a fianco , giorno per giorno , siano determinanti sia al raggiungimento degli obiettivi aziendali o alla buona riuscita di un progetto , che al successo personale del manager. In questo articolo mi soffermero’ soprattutto sulla scelta dei propri collaboratori che non è assolutamente banale, e che a mio parere ipoteca il successo o meno del manager in quella determinata azienda dove ha iniziato operare.

Da Evitare :  

  •  Assumere parenti o amici ( sia in un caso che nell’altro non si puo’ avere la giusta obiettivita’ nell’operare in azienda, si puo’ entrare in conflitto anche a livello personale , e si rischia di non essere imparziali nei giudizi  rispetto agli altri dipendenti)
  • Nelle selezioni non preferire a priori soggetti simili al proprio carattere , ai propri interessi, al modo di approcciare il lavoro ( piu’ le persone scelte sono diverse da noi e piu’ è facile avere diversi punti di vista che arricchiscono il lavoro stesso che si deve affrontare )
  • Non cercate degli “YES MAN” – Potranno essere magari dei buoni esecutori , ma non  apporteranno iniziative, idee , valore aggiunto all’azienda ( meglio discutere insieme su certe decisioni da prendere e trovare una soluzione condivisa con convinzione , che andare avanti da soli per la propria strada, nella convinzione assoluta che le proprie idee siano le uniche migliori).

Come identificarli ?

  • Sicuramente per le competenze acquisite nel ruolo per cui vengono chiamati e che abbiano una “Case History” comprovata, soprattutto per un ruolo strategico in azienda Siano persone positive e ottimistiche con una forte propensione alle “vision” future ( persone che vivono alla giornata non vanno bene, devono essere proiettate al futuro)
  • Devono avere lo “spirito di squadra” – Nelle aziende si lavora molto spesso in team con altre persone e quindi devono avere un carattere socievole , essere propositivi , avere rispetto per le idee altrui
  • Devono essere flessibili alle esigenze che possono nascere in azienda
  • Non devono essere timorosi nell’assumersi responsabilita’ sia nei confronti della clientela che dell’azienda stessa
  • Voglia di crescere professionalmente con ambiziosi traguardi

Le sopra menzionate sono alcune linee guida che ritengo possano essere utili per identificare  al meglio i nuovi collaboratori da portare a “ bordo “ nella propria azienda. Ognuno di Voi  potra’ arricchire i punti salienti sopra menzionati in base alle proprie esigenze in azienda, ma il filo- conduttore deve essere a mio parere la ricerca di risorse diverse da noi  , che possano colmare i nostri “gap” che ognuno di noi ha inevitabilmente; in questo modo ritengo si potranno scegliere collaboratori che ci aiuteranno a raggiungere importanti traguardi nell’azienda in cui si opera.

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2 Comments

  1. elisa ha detto:

    Grazie lo condivido, mi ha dato uno spunto nuovo, un nuovo punto di vista! Lo userò da subito.

    • Pierluigi Zappaterra ha detto:

      Gentilissima Elisa,
      ringrazio per l’ottimo feedback ! Spero che anche per altre persone sia lo stesso!
      A presto !

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